I DIARI DI MARINO SANUTO PDF

Fulin, , II, col. Il padre di Marino, Leonardo , nipote del doge Cristoforo Moro e socio in diverse compagnie mercantili, ebbe una carriera politico-funzionariale di medio livello ad esempio visdomino a Ferrara, ; tesoriere dogale, Uomo di buona cultura e in corrispondenza con vari umanisti possedette una biblioteca di testi classici, filosofici e teologici. Alla morte del padre, Sanudo aveva otto anni e la sorella Sanuta poco meno. Leonardo, il fratello minore, era invece ancora in grembo alla madre e sarebbe nato nel

Author:Faujora Arashinos
Country:Gabon
Language:English (Spanish)
Genre:Life
Published (Last):20 July 2012
Pages:456
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Erano anche revisori dei conti, e si chiamavano sindaci. A tale effetto nella primavera dellanno furono eletti Marco Sanuto di Francesco, Giorgio Pisani di Giovanni e Pietro Vetturi di Domenico; i quali, partiti da Venezia a d 15 aprile, visitarono successivamente tutta la terraferma veneziana e lIstria e ritornarono a Venezia il 3 ottobre, rendendo poi conto al Senato della loro missione.

Di questa, probabilmente, non ci sarebbe rimasta alcuna notizia, se Marco Sanuto non avesse avuto per cugino il nostro Marino, che lo accompagn nel viaggio, e che not giorno per giorno quanto vedeva e udiva. E cos nacque un Itinerarium Marini Sanuti Leonardi filii patricii veneti cum Syndicis Terrae Firmae, itinerario che egli scrisse a 18 anni di et, e alcuni anni dopo ridusse a pi corretta forma.

Si conosceva lesistenza di questo Itinerario da un cenno dellautore nella sopra accennata lettera da lui annessa ai suoi Commentari della guerra di 31 Ferrara 18 , dove dice che se vedr che questa mia lucubrazione i Commentarii da voi sar laudata, altre operette mie, con lajuto divino, vederete, cio lItinerario con li Syndici di Terraferma, dove sono descripte tutte le citt e castella de la Signoria nostra da terra dedicato a Marco Sanuto mio cusino ecc..

E pi oltre negli stessi Commentarii: Ogni anno erano gi per metodo destinati alla revisione dei conti li tre Auditori nuovi alle scripture, con autorit grandissima; sindici per tutta la Terraferma et deputati per le terre del mare. Posso io stesso attestarlo, perch nellanno precorso io fui con Marco Sanuto et suoi compagni in Terraferma, nella quale circostantia descrissi il sito e la condizione di tutto quello che ho veduto, estendendo la description in un libro chiamato Itinerario XLIV dei suoi Monumenti veneziani di varia letteratura.

Venezia Giorgio Maggiore di Venezia, donde nel , dopo di essere stato portato a Parigi nel , pass nella Biblioteca dellUniversit patavina, cod. Ambedue questi manoscritti sono autografi. LItinerario pubblicato dal Brown pi completo e corretto. Esso comprende: 1. Epigramma Pyladis ad lectorem Un capitolo in terza rima 68 terzine nel quale il Sanuto epiloga ci che pi estesamente viene narrando nella prosa.

Lindice delle citade et castelli descripti per hordine Il testo dove intercalati si trovano disegni o schizzi a penna che rappresentano alcune localit principali, particolarmente le fortezze e castelli.

Nella prima pagina trovasi il seguente oroscopo del Sanuto: I segni del Zodiaco, ed in mezzo Nactivit. Marini Sanuto di die 22 maji hor. Girolamo Contarini pass lanno alla Marciana Ital. VI, cod. Diarii e diaristi veneziani. Francisci, Veneciis. Nella edizione invece del Fulin, la minor correzione del testo incompleto e la meno ordinata distribuzione della materia sono compensate dallingenuo candore con cui lautore descrive i luoghi, gli uomini e i fatti che gli passarono innanzi agli occhi nel viaggio, e da quella molteplicit di particolari che egli soppresse nellesemplare successivo forse perch troppo noti ai suoi contemporanei La terraferma Veneta in questo Itinerario descritta quale apparve nel al giovinetto Sanuto.

Paragonare le nostre provincie a quattro secoli e pi di distanza certamente curioso, ma fuor di dubbio anche utile, come disse il Fulin dando in luce il suo testo. Certo pria i non conobi tal Matrone, vestite di collor candido e bello 24 Cfr. Veneto, IV, 92 e segg. Egli ne parla nel suo Itinerario con ardore giovanile. Nota che della Gemma fece la conoscenza nella chiesa di S. Francesco: Benedecto sia el giorno e lora e il ponto quando vi piacui, e tuti li mei passi ch fati per vedervi, et quelli sassi dove i passava, et benedecto il volto.

Sia benedecto amor e chi involto in tal lecami dinumerabel lassi, et benedecto quanti verssi sparssi E il principio dove el fu congiunto. Et benedecto sia tuti li affanni che porti per haver al fin mercede, et benedecto sia damor li inganni Sia benedecto ancor tuti che crede in quel fanziul, et quanti mexi e anni che lo servito con si pura fede chome tuti qui vede. Mi ha serato el cor e strafurato, legato, posto im pregion et lacerato 26 e che fu condotto da un Nicol da Doglione a d 11 25 Nel capitolo premesso allItinerario a carta 1, e dove in margine sta scritto, pure di mano del Sanuto: Candida et Gema, duo mulieres.

Or fo ferito chome piaze a quello ben che novello fo preso in aspro lazo. Aim aim son pazo: Or lassa pur andare et voglio piu cantare che non soleva! Bench avanti doveva essere inamorato tamen mi fortunato! Povero disgraciato. Ormai lasciamo andare ben che volgio cantare di la Dia chara Gema mia che ha fato in quella hora che sempre io adora la sua gentil figura che con tanta paura me ha fato esser suo 27 [21] Non dice invece il luogo del suo primo incontro colla Candida, ma esclama: Cuss volesse idio, con la mia fede havesse Candida e Gema in mia balia E a Palazzolo, di un osteria, dice in versi latini: Quo dedit hospitio caupo tibi grata falerna gloria, Sanute Marce, diserte domus 28 Questi versi sono di un sonetto scritto dal Sanuto pel matrimonio del suo Pilade Gianfrancesco Buccardo , che trovasi nellItinerarium a c.

Illius esse ferunt hoc sub ditione puelle Quem meus ardenti corde Marinus amat Vogliamo per subito notare che il Sanuto aveva allora soltanto 18 anni e che, se le passioni giovanili cominciavano ad infiammargli le vene e ad accendere la sua fantasia, non gli impedivano di cercare la compagnia dei dotti, di visitare le biblioteche, di raccogliere iscrizioni, di notare tutto quello che dimportante vedeva nel suo viaggio, di annodare i fatti presenti coi passati che gli erano assai famigliari pei lunghi studi, mostrando di possedere, anche in questo fra i primi suoi lavori, una cultura non comune al suo tempo e alla sua et.

Era un ragazzo, che malgrado qualche follia giovanile, incominciava a portare degnamente il nome di Marino Sanuto. Come poi questi amori del nostro Sanuto abbiano finito, e per quali vicende siano passati, non si sa, perch non abbiamo trovato in alcun altro fra i numerosi suoi scritti, un accenno a questo delicato argomento. Vero che egli ebbe due figlie naturali, Candiana e Bianca, alle quali port grandissimo affetto, le spos una a Giovanni Morello, laltra ad Angelo Gratarol, si occup di esse con amore veramente paterno e se ne ricord nel suo testamento.

Il Brown vorrebbe credere che fossero 29 Ibidem, c. Intanto egli aveva raggiunto let per essere inscritto alla Balla doro, cio presentato al sorteggio per poter entrare nel Maggior Consiglio avanti let [22] normale, come dal seguente documento in data del 23 ottobre ricavato dal Registro III Balla doro dellAvvogaria del Comune c. Archivio di Stato: N. Lucia Venerio relicta q. Abbiamo detto che gli amori non distoglievano il nostro Marino dagli studi, anzi in questo primo periodo della sua vita egli ce ne offre copiosissime 30 Abbiamo fatto ogni possibile ricerca.

Una speranza si aveva di trovarlo indicato nei contratti di matrimonio, in atti del notaio Canal, ma anche questa andava perduta.

Albero genealogico qui a pagine , nota o. Una copia nel R. Archivio di Stato Notatorio di Collegio. Sotto la data del 27 marzo vi lElenco di tutti i monasteri di Venezia, che potrebbe essere lo stesso cui accennasi nella nota seguente. Il Morelli Monumenti Veneziani di varia letteratura, Venezia, Pulese crede che questa sia la lettera scritta dal Petrarca a Pietro Da Muglio, retore bolognese, il 10 agosto , sopra il ricupero di Candia e le feste per ci celebrate in Venezia.

Ma in due codici Marciani, luno col n. Nel primo dei detti due codici a carta 30 sta inserito un foglio membranaceo con scrittovi sopra di mano del Sanuto: Epistola d. Nellaltro codice a carta 49 tergo, il Sanuto fra le moltissime cose raccolte e scritte di sua mano, riporta la medesima lettera, con questa nota: Epistola Francisci Petrarcae reperta Papiae in Virgilio quodam veteri, in foliis circa finem, scripta manu propria ipsius Petrarcae, ad rei tante memoriam ut premittitur, et ego Marinus Sanuto Leonardi filius exemplavi de quodam libro compatris mei Josafat Rizo.

La lettera comincia: Laura propriis virtutibus Ne fanno anche fede i suoi studi, le sue collezioni ed opere minori come la Dissertazione sulle Metamorfosi di Ovidio 36 , la Vita dei Pontefici 37 , un saggio di traduzione del Liber Secretorum fidelium crucis 38 del suo illustre

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